Basilica Santuario di Maria Santissima del Carmine Maggiore

Attestata sin dal XII secolo, la chiesa fu ricostruita a partire dal 1301, rimaneggiata nel XVII e XVIII secolo. Tommaso Aniello d’Amalfi, detto Masaniello, vi tenne la sua ultima arringa (1647) prima di essere ucciso nel vicino convento. Dietro l’altare maggiore si trova la cappella che conserva l’immagine della Madonna Bruna (XIV secolo), cara ai napoletani. Il campanile, compiuto nel XVII secolo, è il più alto della città (75 m), che sembra accendersi con la pirotecnica durante i festeggiamenti della Madonna del Carmine (16 luglio).