Il Piano di Gestione è lo strumento strategico previsto dalle Linee Guida Operative dell’UNESCO per assicurare la tutela, la conservazione e la valorizzazione del Centro Storico di Napoli, iscritto dal 1995 nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Si tratta di un documento programmatico e operativo che:
definisce obiettivi e azioni per preservare il Valore Universale Eccezionale riconosciuto al sito;
• coordina le politiche e gli interventi tra Comune, enti pubblici, istituzioni culturali e comunità locale;
• garantisce un monitoraggio costante dello stato di conservazione;
• promuove la fruizione sostenibile e la partecipazione attiva dei cittadini.
Il Piano è aperto e aggiornabile: può essere modificato in qualsiasi momento per adeguarsi alle nuove esigenze e condizioni del centro storico, mantenendo sempre come priorità la salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale.
Il piano si articola in tre parti principali:
Parte A – Fondamenti, analisi e progetti
Contiene la visione strategica, l’analisi del contesto e i progetti che traducono in azioni concrete le scelte metodologiche per la tutela e la valorizzazione.
Parte B – Approfondimenti
Raccoglie studi, ricerche e dati di dettaglio che supportano e ampliano i contenuti della Parte A.
Parte C – Allegati
Include documenti di riferimento, mappe, schede tecniche e materiali utili a dare autonomia di lettura all’intero Piano.
Fonte: Comune di Napoli – Sito Unesco: piano di gestione
Nel novembre dello scorso anno, il Comune ha avviato le procedure per la redazione del nuovo Piano di Gestione del Centro Storico, in sostituzione di quello precedente, che è del 2011. A tal fine sono stati istituiti due organismi. Il primo è proprio il Comitato Tecnico-Scientifico, del quale fanno parte, insieme ai vertici del Comune, i rappresentanti della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, della Curia, del Demanio, delle Università cittadine e dell’Accademia di Belle Arti e di Organizzazioni internazionali e Associazioni nazionali e locali. Altro organismo è la Cabina di pilotaggio, costituita dai competenti uffici comunali, dall’ufficio Unesco del Ministero della Cultura, dalla Regione Campania, Demanio, Curia e dall’Osservatorio permanente dell’Unesco per il Centro Storico di Napoli. Alle attività collaborano anche le Municipalità 1, 2, 3 e 4 sulle quali insiste il sito Unesco.
Durante l’incontro di oggi sono state illustrate le azioni già avviate dall’Amministrazione comunale come la riqualificazione e rifunzionalizzazione del Real Albergo dei Poveri, l’introduzione di limitazione dell’apertura di nuove attività di food&beverage all’interno del Centro Storico, il monitoraggio degli affitti brevi e delle attività di B&b, la firma di un protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica di Napoli e la Soprintendenza per una gestione condivisa e trasparente dei beni d’interesse archeologico, artistico e storico di proprietà del Comune di Napoli, il programma di apertura straordinaria di alcune chiese di particolare pregio. Sono state, infine, raccolte indicazioni e segnalazioni presentate dalle associazioni in vista della reazione del nuovo Piano di Gestione.
Per aggiornare il Piano di Gestione del Centro Storico di Napoli – Sito UNESCO, il Comune ha avviato un percorso partecipativo aperto a cittadini, associazioni, istituzioni e operatori del territorio.
Questo processo, denominato “Napoli Ascolta”, si è articolato in una serie di maratone dell’ascolto: incontri pubblici pensati per raccogliere idee, proposte e segnalazioni utili alla definizione delle nuove strategie di tutela e valorizzazione.
Prima maratona dell’ascolto
Il Comune ha incontrato oltre trenta associazioni del territorio nella Sala del Lazzaretto dell’Ospedale della Pace per avviare il confronto sul nuovo Piano di Gestione.
All’incontro hanno partecipato il Sindaco, rappresentanti della Procura, del Ministero della Cultura, della Soprintendenza, della Curia, delle Università e dell’Accademia di Belle Arti.
Sono stati illustrati:
Leggi il resoconto sul sito del Comune di Napoli
Seconda maratona dell’ascolto
In questa tappa il focus si è spostato sulla democrazia partecipata e sul coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Sono stati approfonditi temi come:
• gestione sostenibile del turismo;
• tutela del patrimonio materiale e immateriale;
• miglioramento della vivibilità per residenti e visitatori.
Napoli Ascolta – Democrazia partecipata per il Centro Storico
Terza maratona dell’ascolto
Ultimo appuntamento del ciclo, dedicato a riaccendere il dialogo tra istituzioni e comunità locale.
L’incontro ha permesso di:
• fare il punto sulle proposte emerse nei precedenti incontri;
• definire le priorità di intervento;
• consolidare la rete di collaborazione tra enti, associazioni e cittadini.
La pianificazione della gestione del Centro Storico Unesco si apre alla partecipazione dei cittadini.
Per raccogliere il contributo di quanti vivono nell’area oggetto di particolare tutela, il Comune di Napoli ha organizzato questo pomeriggio un momento di ascolto e confronto, che si è tenuto nella Sala del Lazzaretto dell’Ospedale della Pace. All’iniziativa sono intervenuti il sindaco Gaetano Manfredi, la vicesindaca Laura Lieto, il procuratore aggiunto della Procura presso il Tribunale di Napoli Pierpaolo Filippelli, Luciano Schifone, consigliere del Ministro della Cultura, il presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per la redazione del nuovo Piano di Gestione del Centro Storico Alessandro Castagnaro e il presidente dell’Osservatorio permanente per il Centro Storico di Napoli – sito Unesco Gennaro Rispoli. I lavori sono stati moderati da Maria Grazia Falciatore, Capo di Gabinetto del Sindaco e site manager per il Centro Storico Unesco. Trenta le associazioni che hanno manifestato la volontà di prendere parte a questo percorso di condivisione di misure e obiettivi di tutela dell’area.
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